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TAI-JI-QUAN

L`ARTE CINESE DELLA SALUTE E DEL BENESSERE


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Praticato ormai da milioni di persone in tutto il mondo, il Tai-ji-quan è un`antica ginnastica dolce cinese che, grazie ai benefici della respirazione diaframmatica e del movimento coordinato, è stata recentemente rivalutata dalla medicina convenzionale, come sofisticata terapia psicomotoria, e cardiocircolatoria, come igiene posturale e come psicoterapia.



La sua pratica già inserita anche negli ospedali italiani più all`avanguardia come il S.Raffaele di Milano, è consigliata a tutti come prevenzione e cura di molte malattie comuni come lo stress, l`ansia, l`ipertensione, gli scompensi respiratori e i disordini posturali.


Tai-ji Posturale: estratto dal libro dott.ssa Laura Bertele`


CORSI TAI-JI-QUAN MILANO EMAA

QUESTI SONO I NUOVI LIBRI PER I CORSISTI E-MAA SULLA DISCIPLINA TAI-JI-QUAN PRODOTTI DALL`ACCADEMIA


ALCUNI CONTENUTI DEI LIBRI...

Alla scoperta di se stessi
La postura del corpo, la percezione spaziale, l'eutonia (il tono, l'ipertono, l'ipotono della persona), il movimento e la respirazione sono tutti sintomi del modo di essere e indicatori di significati meta-comunicativi. "Arjuna disse: O Krishna, quali sono i sintomi di una persona la cui coscienza è immersa nella Trascendenza? come parla e con quali parole? come si siede e come cammina?" (Bhagavad-gita). Attraverso la decodifica di questi segnali è possibile comprendere la risultante somatica (karmica), la configurazione mentale, le dinamiche motivazionali (spesso inconsce) e il livello di coscienza di un individuo. Le componenti della personalita` umana sono tre: quella sensoriale o fisica, quella mentale o psichica e quella coscienziale o spirituale. L`ignoranza della propria natura profonda, dei processi psichici che regolano la nostra relazione con l'ambiente esterno, e l`inadeguato utilizzo del corpo generano i disturbi della personalita`: disagio psichico, sensi di colpa, sogni di situazione e fenomeni isterici.

San-tiao: "armonizzare"
La pratica del Taiji, implica un lavoro d'armonizzazione e organizzazione globale delle componenti fondamentali dell'essere umano: corpo fisico, struttura energetica e il baricentro coscienziale della personalita`. Per armonizzare bisogna fare una centratura della personalita', Trovare il baricentro della personalita, far convergere tutte le componenti della personalita' verso il baricentro micro e macrocosmico (zhong ding) (uni-verso). La costruzione di un dialogo interattivo tra le parti per creare un tutto armonico è essenziale perché fa emergere qualità che senza tale organizzazione non esisterebbero, come per esempio, la forza interna, l'intuizione, la sensibilità del corpo (che diventa in grado di decodificare i segnali esterni e di reagire in maniera diretta ed istintiva senza l'ausilio cosciente della mente). Nessuna di queste capacità si ottiene dalla semplice somma delle singole parti (corpo, mente, energia), ne tanto meno sono spiegabili logicamente, ma si possono solo constatare empiricamente. La logica che vuole la forza del corpo come semplice risultato di interazioni muscolo scheletriche, di leve biomeccaniche è valida solo come astrazione da laboratorio, ma nella realtà di un corpo vivo e in movimento intervengono fattori imponderabili che non si possono oggettivare ma che fanno la grande differenza tra un essere umano e una struttura biomeccanica. Le arti interne richiedono intelligenza, sensibilità e creatività per ottenere dei risultati, occorre raffinare e trasformare non solo il modo di generare potenza, ma anche il modo di porsi nei confronti di sé stessi.

Teoria dello yin e yang
La sostanza materiale primordiale che i Veda definiscono pradhana energetico, ossia il noumeno, il mondo non manifestato, si divide successivamente durante l'opera di creazione sotto lo sguardo del Signore Supremo, in due energie complementari lo yin e lo yang. In termini canonici e' detto:"In principio Dio creo`i cieli e alla terra" (Gen.1.1), due elementi sostanzialmente opposti. I testi biblici come quelli vedici parlano anch'essi dello sguardo del Signore: "E vide che tutto ciò era buono" (Gen.1.2). Lo yin è tutto ciò che è espansione, materiale, emozione, cerebrale, passivo, il quadrato, mentre lo yang è contrazione, spirituale, intelligente, attivo, energetico, il cerchio. Queste due forze rappresentano la sostanza prima manifestata nell'universo; Essi sono inseparabili, intimamente connessi, complementari, e dipendono l'uno dell'altro, come l'inspirazione e l'espirazione. Si possono valutare due tipi di costituzione psicologica in relazione con la tipologia yin e yang. Queste caratteristiche sono costituzionali e possono essere accentuate o inibite dalle abitudini di vita, dalle attività, dai comportamenti sociali e dall'alimentazione. Ogni squilibrio scompensa la circolazione energetica e influenza negativamente i vari organi, includendo la mente; ogni emozione è in rapporto con l'organo sul quale si ripercuote o dal quale è influenzata. Lo squilibrio tra yin e yang è la causa fondamentale dell'indebolimento fisico. Questo squilibrio, nella maggior parte dei casi, è provocato dalla presenza di un eccesso di yin o di yang nell'organismo. Finchè l'eccesso di yin o di yang altera l'equilibrio costituzionale, si è soggetti ad alcuni disordini. L'unico modo per riportare l'equilibrio consiste nell'eliminare l'eccesso di yin o di yang. In accordo alla fisiologia metafisica cinese sul piano orizzontale, la parte del corpo superiore al livello del Dan-dian è considerata yang, e la parte inferiore yin. Sul piano sagittale, la parte destra superiore della simmetria bilaterale è considerata yin, e la sinistra yang; mentre la parte destra inferiore al piano orizzontale è yin, e la sinistra yang. In accordo alla legge di compensazione: "yin e yang possono riempirsi l'un l'altro", perciò per fortificare uno di questi elementi, è necessario fortificare anche l'altro. Allo stesso modo, la parte superiore e la parte inferiore del corpo, possono sostenersi l'un l'altra. E le parti sinistra e destra del corpo possono rinvigorirsi a vicenda. Il metodo migliore per rimuovere efficacemente gli eccessi energetici nel corpo, consiste nel mantenere un rapporto adeguato tra il tempo destinato all`attivita`frenetica e quello destinato alla ricerca delle regolazione degli equilibri psicofisici. In teoria ogni organo è dotato di un'energia bipolare, per un buon funzionamento deve avere un apporto d'energia e un equilibrio fra yin (negativo) yang, (positivo). Lo scopo terapeutico del Tai-ji-quan è quello di armonizzare le energie macro e microcosmiche nell`organismo e negli organi per proteggere il corpo da fattori patogeni esterni, di origine ambientale, ed interni di origine psicogena (le emozioni).

Analisi dei piani antropologici
La struttura psichica globale, intrinsecamente priva di coscienza; diventa cosciente, solo quando La coscienza dell'anima spirituale vi si riflette. Essa determina la configurazione mentale e il livello di coscienza dell'individuo. La struttura psichica si suddivide in tre settori funzionali: la mente sensoriale, sede delle funzioni estrovertite e centro di raccolta dei dati; l'intelligenza, o centro di catalogazione e valutazione dei dati pervenuti attraverso la mente; e la percezione distorta di se, o coscienza riflessa, la somma dei contenuti psichici con i quali l'individuo erroneamente s'identifica, che costituisce la prima forma di scissione della personalità, dal momento che allontanando l'essere dalla sua integrità originaria, riduce la consapevolezza individuale relegandola solo al corpo e alla mente. Poiché è esposta ad un continuo susseguirsi d'onde psichiche e impressioni, prodotte dall'interazione dei sensi con la materia, la mente diviene estremamente volubile e fallibile. Il livello di coscienza dell'individuo è determinato dalla configurazione assunta dal nucleo mentale, a sua volta condizionato dalle onde di interferenza. Le impressioni depositano sulla struttura psichica residui, nella forma di memorie inconsce e inclinazioni che perdurano vita dopo vita. Così la struttura psichica, subisce cinque categorie di condizionamenti. La liberazione da tale soggezione, consiste nell'interrompere la connessione tra la struttura psichica e l'anima spirituale. Affinché non costituisca più un'ostacolo, ma diventi la connessione tra l'individuo storico e il reale baricentro della personalità, l'ego prodotto dalla falsa concezione di sé, deve essere decondizionato e armonizzato al sé.

La ruota della vita
I principi del Buddhismo C'han di Shaolin, che riguardano la reincarnazione, da noi chiamata:"ruota della vita" (Sheng-Lun-zi), ci permettono di considerare la vita in una prospettiva molto più vasta, il punto di vista dell'eternità. La breve durata di un'esistenza non è più vista allora come l'inizio della nostra vita, ma come un semplice lampo nel tempo; ci sarà possibile capire che persone apparentemente pie che subiscono grandi sofferenze raccolgono probabilmente le conseguenze d'atti empi commessi in questa vita o nelle vite precedenti. In questa prospettiva molto allargata della giustizia universale, è possibile capire che ogni anima individuale è l'unica responsabile del proprio karma (legge naturale d'azione e reazione). Col compimento delle azioni, l'essere vivente pianta i semi delle reazioni, e nel giro di un certo periodo di tempo, questi semi germogliano e portano i loro frutti di felicità o di sofferenza. In entrambi i casi le leggi della reincarnazione agiscono in modo imparziale; esse concedono a ogni essere vivente il destino che egli stesso si è plasmato mediante le sue precedenti azioni. L'anima è l'artefice del proprio destino, e questo comprende anche la scelta di una particolare forma corporea, scelta che è determinata dai desideri e dagli atti passati e presenti. Nessuno onestamente può lamentarsi perché come si dice: "l'uomo propone e Dio dispone." La natura, per ordine di Dio, rispondendo ai nostri desideri, prepara il nostro prossimo corpo. Se un essere umano spreca questa vita preziosa, il cui solo scopo è la realizzazione spirituale, dedicandola unicamente ad attività animali che consistono nel mangiare, dormire, avere rapporti sessuali e difendersi, Buddha gli assegnerà un posto in seno a una specie dove saranno messe a sua disposizione maggiori facilitazioni per godere di tali piaceri, e dove inoltre non sarà disturbato dalle inibizioni e dalle responsabilità proprie della vita umana. Questo sistema liberale di ricompensa e di castigo può in un primo momento lasciare perplessi, ma si tratta in verità di una giustizia perfetta e compatibile con la concezione di Dio, nella Sua essenza di pura misericordia. L'essere che desidera gioire di una forma particolare di piacere materiale deve ricevere un corpo appropriato a questo scopo; è quindi giusto che la natura lo ponga nel corpo a cui aspira al fine di appagare i suoi personali desideri. Per definizione (avendo Dio creato, l'uomo a Sua immagine), Dio deve possedere tutte le qualità al più alto grado di perfezione. Una di queste qualità è la misericordia. La nozione secondo la quale un essere umano può essere condannato alla sofferenza eterna dell'inferno dopo una sola e breve esistenza non è compatibile con la concezione di un Essere Supremo animato da una misericordia infinita (Amitabha). Anche un padre ordinario concederà al figlio più di una possibilità nel tentativo di rendere la sua vita perfetta. La dottrina Shaolin della reincarnazione ci insegna che Buddha Si ricorda e tiene conto anche della minima buona azione che una persona, dedita generalmente solo a fare del male, ha compiuto. È raro trovare individui che siano peccatori al cento percento. Di conseguenza, se in questa vita un essere vivente progredisce spiritualmente anche soltanto un poco, gli sarà concesso, nella sua prossima esistenza, di poter riprendere il suo cammino spirituale dallo stesso punto in cui l'aveva lasciato. L'anima potrà quindi, nel corso di numerose vite, sviluppare le qualità spirituali che le sono proprie fino a quando non si dovrà piú reincarnare in un corpo materiale e potrà tornare alla sua dimora originale, nel mondo spirituale. Questa è la particolare benedizione della forma umana: anche se il destino di una persona è quello di soffrire atrocemente a causa degli atti riprovevoli che ha compiuto in questa vita o in quelle precedenti, potrà, adottando il metodo della realizzazione spirituale, modificare ugualmente il suo karma. L'anima che ha raggiunto lo stadio umano è arrivata al punto determinante della sua evoluzione. A partire da quel momento può scegliere o la degradazione o la liberazione dalla dolorosa "ruota della vita".

Quando, dove e come si pratica
Il momento migliore per praticare il Tai-ji-quan è la mattina prima di cominciare la giornata, ma può essere comunque praticato in ogni momento, anche dopo i pasti. Come per tutti gli esercizi interiori, anche questi andrebbero uniti alla pratica respiratoria e ad un rilassamento completo e vigile in tutto il corpo. Riguardo al luogo, se non è possibile praticare all'aperto, nel verde, è sempre bene scegliere un posto tranquillo e sereno. E' meglio non praticare quando si è in balia di forti emozioni improvvise, sia negative che positive; in questi casi, si può prima fare qualche esercizio di respirazione per lasciare andare ogni forte coinvolgimento esterno. La respirazione da tenere è naturale, senza cercare di alterare il ritmo personale del respiro, perché questo diventerà automaticamente più lungo, sottile e profondo, nel corso della pratica. L'unica attenzione deve essere posta sull'uniformare la durata dell'inspirazione e dell'espirazione. Il corpo va tenuto completamente rilassato, anche nel massimo dello stiramento, anzi, più si riesce ad essere rilassati e più lo stiramento sarà efficace.

"La pratica del Tai-ji-quan dona la morbidezza di un bambino, la salute di un pesce e la serenità di un saggio."

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